Cos’è la classifica SERP

22 Ottobre 2022

Quando si elabora una strategia di marketing digitale, gli strumenti da utilizzare ma, soprattutto, quelli a cui fare riferimento sono davvero tantissimi.

Oltre ai canali ufficiali, alle partnership e alla pubblicità sui social network, buona parte delle visite e del traffico in entrata sul sito di un brand arrivano dai motori di ricerca.

Quando si effettua una ricerca, le parole digitate assumono la funzione di keyword per indirizzare gli utenti verso tutti i siti che trattano un determinato argomento.

Ovviamente, considerando la mole di siti e blog presenti sul web, la lista è quasi infinita e quindi subentra la necessità di mettere “in fila” i vari risultati, ovvero far risaltare quelli più inerenti al desiderio di chi compie una determinata ricerca e, non meno importante, quelli più affidabili.

Questa classificazione, che per noi risulta quasi immediata (0,50 secondi di media per elencare tutti i siti dal motore di ricerca) in realtà nasconde un processo estremante articolato che richiede un lavoro esatto e mirato a rispettare nel modo migliore tutti i parametri di ricerca.

All’interno del nostro Blog abbiamo parlato spesso di SERP, specialmente in relazione al SEO, e di quanto questa classifica sia importante per le strategie di marketing.

Vediamo, nel dettaglio, cos’è la classifica SERP e come sfruttarla per incrementare il traffico online.

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Che cos’è e come funziona la classifica SERP

Quando si digitano delle parole sulla barra di ricerca di un motore, dopo aver premuto invio il motore stesso ci restituisce tantissimi risultati attinenti a quell’argomento.

Le SERP, dall’inglese Search Engine Results Pages, non sono altro che le pagine in cui vengono mostrati tutti i risultati della ricerca.

Se per gli utenti tutto questo processo richiede appena qualche decimo di secondo, per il motore il discorso è ben diverso e la SERP rappresenta il risultato finale di un lavoro enorme.

Google (prenderemo in esame il motore di più utilizzato), ad esempio, scansiona quasi tutte le pagine (tutte sarebbe impossibile) di siti e blog presenti sul web, salvandole in un database gigante. Una volta fatto ciò, le pagine vengono classificate in base all’argomento trattato e, quando un utente effettua una ricerca, Google le restituisce sotto forma di graduatoria.

Ogni pagina SERP contiene, di solito, 10 pagine di risultati che contengono a loro volta 10 link relativi ai risultati trovati. Ovviamente i risultati sono molti di più ma vengono mostrati solo quelli migliori.

Ma come fa il motore di ricerca a decidere quali sono i risultati più pertinenti?

Una volta che le pagine web vengono scansionate, queste sono ordinate in base ad un algoritmo che le divide per tematiche e argomenti, per poi salvarle in archivio.

In linea di massima, ogni motore interpreta a suo modo le ricerche degli utenti e, di conseguenza, ordina i risultati in base alla pertinenza che ritiene più opportuna.

Per questo motivo, la classifica SERP varia, non solo tra i motori di ricerca, ma anche da utente a utente, in base a pagine visitate, ricerche effettuate in precedenza, etc.

Anche la geolocalizzazione è un fattore importante. Ad esempio, se inseriamo la parola generica “edicola” i risultati verranno filtrati in base alla zona geografica, mostrando solo quelli più vicini.

Tipi di risultati: Organici, a pagamento, snippet

Le SERP hanno due categorie principali di risultati: i SEO SERP, che vengono definiti “risultati organici” e quelli a pagamento. Sebbene la prima categoria costituisca la maggior parte della lista, quelli a pagamento balzano agli occhi e vengono inseriti tra le prime posizioni.

Andiamo ad esaminare le differenze tra le due categorie:

RISULTATI ORGANICI

I risultati organici sono elenchi di pagine che corrispondono a determinati parametri, come qualità, pertinenza e autorità degli algoritmi. Questi algoritmi di posizionamento, infatti, valutano i contenuti online attraverso una serie di standard. Proprio perché i risultati organici rispondono al complesso sistema di classificazione, essi richiedono sforzi approfonditi per scalare i posti della classifica. I professionisti dell’ottimizzazione dei motori di ricerca, i SEO specialist, elaborano strategie e contenuti mirati a soddisfare tutti i parametri della SERP e posizionarsi più in alto nei risultati di ricerca (l’obiettivo resta sempre quello di entrare nella prima pagina)

RISULTATI A PAGAMENTO

Come suggerisce il nome, sono risultati che rientrano all’interno di campagne marketing PPC e l’inserzionista paga una somma per fare in modo che vengano inseriti come primo risultato relativo ad una determinata keyword di appartenenza.

A livello di configurazione non presentano differenze con i risultati organici, se non per la scritta “annuncio” che precede il link del sito.

SNIPPET

In realtà, esiste anche un’altra categoria di risultati che, specialmente negli ultimi anni, sono diventati molti comuni, gli Snippet.

I risultati Snippet sono dei riquadri presenti nella parte destra in alto della pagina SERP che ospitano contenuti di vario genere.

Ad esempio, possono contenere la definizione di un termine cercato, varie notizie, video, immagini.

In generale, si possono dividere gli snippet in quelli con paragrafi, con liste o snippet con tabelle.

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